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TECNOLOGIE

Cristallizzazione

Il calcestruzzo diventa impermeabile dall'interno: i cristalli crescono nei pori e nei capillari, e si riformano ogni volta che l'acqua trova una nuova via.

Il meccanismo

I prodotti cristallizzanti contengono principi attivi che reagiscono con l'umidità e con la calce libera presente nella matrice cementizia. La reazione genera cristalli insolubili che occupano progressivamente pori e capillari, riducendo l'assorbimento capillare e la permeabilità della massa.

La proprietà distintiva è che la reazione è dormiente. In assenza di acqua i principi attivi restano inerti; quando l'acqua ricompare — anche anni dopo, anche in un punto diverso — la cristallizzazione riprende. È questo che produce l'autocicatrizzazione delle fessure, dichiarata dai produttori fino a 0,4 mm per le fessure continue e 0,5 mm per quelle diramate.

In massa o in superficie

L'additivo si dosa in centrale di betonaggio, in percentuale sul peso del cemento, e rende impermeabile l'intero volume del getto. È la strada per le opere nuove: nessuno strato da applicare, nessuna superficie da preparare, nessun rischio di danneggiamento in cantiere.

La boiacca penetrante si applica invece sulla superficie di un calcestruzzo già in opera: i principi attivi migrano nella matrice per diffusione. È la strada del risanamento, e funziona anche in controspinta.

Le varianti disponibili

I prodotti in commercio combinano la cristallizzazione con una seconda funzione. La versione con inibitore di corrosione integrato protegge attivamente l'armatura, utile in ambiente aggressivo o marino. La versione idrofoba aggiunge una riduzione immediata dell'assorbimento d'acqua, che precede la formazione dei cristalli. La versione fluidificante, classificata secondo EN 934-2:T2, consente un risparmio d'acqua d'impasto e quindi un miglioramento diretto della durabilità.

Esistono in polvere, anche in sacchetti idrosolubili che si introducono interi nel mescolatore, e in forma liquida per il dosaggio automatico in impianto.

Che cosa non fa

La cristallizzazione rende impermeabile la massa del calcestruzzo. Non sigilla le riprese di getto, che sono interfacce fra due getti e vanno trattate con waterstop; non chiude fessure di ampiezza superiore a quella dichiarata; non sostituisce la progettazione strutturale volta a limitare la fessurazione. Un sistema completo usa la cristallizzazione come base e i waterstop come complemento.

Domande frequenti

Qual è il dosaggio di un additivo cristallizzante?

Si esprime in percentuale sul peso del cemento e varia con il rapporto acqua/cemento: indicativamente fra 0,75% e 0,95% per i prodotti in polvere e fra 1,75% e 2,00% per i liquidi. Il dato vincolante è nella scheda tecnica del singolo prodotto.

La cristallizzazione funziona anche dall'interno, in controspinta?

Sì: è una delle caratteristiche distintive rispetto ai rivestimenti a film, che in controspinta vengono distaccati dalla pressione. I cristalli si formano dentro la matrice, quindi non c'è un'interfaccia che possa cedere.

Un calcestruzzo cristallizzato respira ancora?

Sì. L'occlusione riguarda i capillari percorsi dall'acqua liquida, mentre la permeabilità al vapore resta sostanzialmente conservata.