Probar Italia — Advanced Building Technologies DPS EN
SOLUZIONI

Interrato che infiltra

Il locale è costruito, il rinterro è fatto, e l'acqua entra. L'intervento si fa dall'interno, in tre fasi che vanno rispettate nell'ordine.

Applicazione a spatola di impermeabilizzante minerale
Applicazione a spatola di impermeabilizzante minerale

Prima capire da dove entra

Le infiltrazioni in un interrato hanno tre origini diverse e tre trattamenti diversi: una fessura passante che conduce acqua, una ripresa di getto non sigillata, oppure un assorbimento diffuso attraverso una superficie porosa.

Sono distinguibili osservando la distribuzione dell'umidità: puntuale e concentrata nel primo caso, lineare lungo una quota costante nel secondo, estesa e uniforme nel terzo. Sbagliare diagnosi significa applicare il prodotto giusto nel punto sbagliato.

Fase uno: arrestare l'acqua in movimento

Nessun rivestimento aderisce a un supporto su cui scorre acqua. Le venute attive si tamponano con malte cementizie rigonfianti a presa rapida, che induriscono in pochi secondi e anche sott'acqua, o con resine poliuretaniche monocomponenti iniettate nella fessura, che a contatto con l'acqua sviluppano una schiuma espandente fino a quaranta volte il volume.

Fase due: sigillare in modo definitivo

La schiuma poliuretanica è un tamponamento, non una sigillatura definitiva: blocca l'acqua ma non ha elasticità durevole. Sulla fessura ormai asciutta si esegue una seconda iniezione con resina bicomponente a bassa viscosità, che penetra in profondità e indurisce morbido-elastica aderendo alle pareti della fessura.

Fase tre: impermeabilizzare la superficie

Sul supporto risanato si applica una boiacca cristallizzante penetrante o una boiacca osmotica bicomponente, capaci di lavorare in controspinta. Il raccordo parete-pavimento si risolve con una sguscia in malta multifunzione: è il punto in cui la maggior parte degli interventi eseguiti male torna a perdere.

Le tre fasi, nell'ordine in cui vanno eseguite

1 ARRESTARE malta rigonfiante a presa rapida o schiuma PU espandente 2 SIGILLARE resina PU bicomponente a bassa viscosità, elastica 3 IMPERMEABILIZZARE boiacca in controspinta con sguscia al raccordo Applicare il rivestimento prima di aver arrestato le venute attive è la causa più frequente di fallimento.

Domande frequenti

Si può risolvere senza scavare all'esterno?

Nella maggior parte dei casi sì, con sistemi in controspinta. Lo scavo resta necessario quando il degrado del calcestruzzo è tale da compromettere l'aderenza, o quando la pressione d'acqua supera quella ammessa dal sistema applicato all'interno.

Quanto dura un intervento di questo tipo?

Se le tre fasi sono rispettate e i materiali sono compatibili fra loro, è una soluzione permanente. I fallimenti nascono quasi sempre dall'aver applicato il rivestimento prima di aver arrestato le venute attive.