Muro controterra in falda
Quando la struttura interrata è immersa in falda, la pressione idrostatica è permanente e agisce su ogni difetto. La scelta cambia radicalmente a seconda che lo scavo sia ancora accessibile o no.

Lato positivo o lato negativo
Il lato positivo è quello verso cui spinge l'acqua: l'esterno del muro, a contatto con il terreno. Impermeabilizzare lì è sempre la scelta tecnicamente migliore, perché il sistema lavora in compressione e l'acqua non raggiunge mai il calcestruzzo.
È però possibile solo finché lo scavo è aperto. A opera finita, con il rinterro eseguito, resta soltanto l'intervento dall'interno, in controspinta: il sistema lavora a trazione, deve avere un'adesione al supporto superiore alla pressione che subisce, e va scelto con molta più attenzione.
Le tre famiglie disponibili sul lato positivo
I rivestimenti bituminosi spessi (PMBC) sono la soluzione classica per le classi di carico d'acqua correnti: pronti all'uso in monocomponente, o bicomponenti reattivi quando serve resistenza all'acqua in pressione e tenuta al radon.
Le boiacche cementizie minerali, rigide o flessibili, lavorano in aderenza al supporto e restano l'unica famiglia compatibile con supporti umidi senza primer e con il contatto successivo con altri strati cementizi.
I geocompositi bentonitici sono teli attivi: la bentonite sodica racchiusa fra due geotessili si idrata al contatto con l'acqua, rigonfia in modo confinato e sigilla. Sono la scelta tipica di platee, paratie e opere in falda permanente, dove l'adesione meccanica al calcestruzzo del getto successivo fa la differenza.
La scelta parte dal carico d'acqua
La norma DIN 18533 classifica i carichi d'acqua sulle strutture controterra, dall'umidità del terreno all'acqua in pressione, e a ciascuna classe corrisponde una famiglia di sistemi ammessi. È il criterio di progetto: prima si stabilisce la classe, poi si sceglie il prodotto, mai il contrario.
Lato positivo e lato negativo: dove si può impermeabilizzare
I prodotti del sistema
Selezione dal catalogo Probar 2026 per questa applicazione.
COMBIDIC-2K-PREMIUMRivestimento bituminoso reattivo 2K (PMBC)Membrane liquide rapideArt. 204913Schomburg
COMBIDIC-1KRivestimento bituminoso spesso 1K (PMBC)Membrane liquide rapideArt. 205011Schomburg
AQUAFIN-RB400Impermeabilizzante minerale rapido per edifici — multifunzione, privo di bitumeBoiacche e malte impermeabiliArt. 204218Schomburg
AQUAFIN-1K-PLUSBoiacca impermeabilizzante rigida monocomponente a presa ottimizzataBoiacche e malte impermeabiliArt. 204609Schomburg
BGC GRIPGeocomposito bentonitico autoaggancianteMembrane bentoniticheBGC GG / BGC GP
BGC HDPEGeocomposito bentonitico con membrana HDPEMembrane bentoniticheBGC HDPE GG / GPDomande frequenti
Si può impermeabilizzare un muro interrato solo dall'interno?
Sì, con sistemi progettati per la controspinta, ma con due condizioni: il supporto deve essere sano e preparato, e le venute d'acqua attive vanno arrestate prima. È un intervento di risanamento, non l'equivalente di un'impermeabilizzazione eseguita in fase di costruzione.
Che differenza c'è fra guaina bituminosa e membrana bentonitica?
La guaina è una barriera passiva e continua, che va protetta dal rinterro. La bentonitica è un sistema attivo: si sigilla idratandosi, tollera piccole perforazioni e aderisce meccanicamente al getto successivo.
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